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d3Per farla breve… la mia grande famiglia, la nonna e mia zia Totta mi hanno trasmesso l’arte del ricevere…fatta di piccoli dettagli…Il caffe’ nella fine ceramica, la posateria adatta alla portata, il tovagliato di lino…ed infine, la scelta mattiniera del menù.. Ho imparato fin da piccola che il mangiare non e’ solo un’ esigenza vitale ma scelta consapevole…del viver bene!

 

 

 

Strategia del mangiar bene…in punta di tacchi!

E la mattina il momento peggiore.. Quando la sveglia inizia a trillare e nella mente si affollano mille pensieri.. Il mio cervello inizia ad elaborare il mio personalissimo piano strategico….

Ore 7…colazione che soddisfa rigorosamente le esigenze di marito e figliolo perché il desiderio di una determinata pietanza e’ l’espressione di una dettagliata esigenza del corpo. E’ il corpo con il fabbisogno di vitamine, sali minerali, proteine, carboidrati che vi dice quello di cui ha bisogno in quel momento!!
Il nostro problema e’ che ci siamo dimenticati di ascoltarlo, di sentirlo vibrare…la domanda che anticipa il buongiorno e’ dolce o salato? E il ciambellone, la crostata o i biscotti?. Oppure l’adorato bacon e uova o toast dai mille sapori.??????

Ore 8.. La merenda per il piccolo e lo stuzzichino per la Mamy … Sandwich o frutta a pezzi???? magari uno yogurt o un probiotico che con i fermenti attivi aiuta a ritrovare la serenità che a volte a sole due ore dal risveglio e’ già perduta!!

Ore 14…e si perché chi fa un lavoro d’ufficio torna a casa a pranzo nel pomeriggio e a cena a tarda sera!!! E non e’ una battuta!! Anche se mi piacerebbe riderci su ! Pranzo leggeroooo altrimenti chi riesce a rimanere con il necessario tasso di attenzione??

Ore 18… finalmente tutti i pensieri elaborati prendono forma.. Nell’ ortofrutta di fiducia, nel banco carni di un supermercato o nella pescheria fronte mare e magicamente ecco delinearsi l’inizio della fine del mio piano strategico.. La cena, momento di condivisione di esperienze vissute in ufficio, a scuola e davanti ad un buon piatto di sicuro le distanze si accorciano e anche ciò che non e’ stato vissuto personalmente entra a far parte dell’io..e finalmente arriva il momento di scender dalla punta di quei tacchi!

973419_10200539419820343_626514594_nDiletta Torrini….Diddi!